Il Gruppo Montagna CST-CAI è stato invitato dal CAI UGET Val Pellice a partecipare all’iniziativa del 9 aprile 2026 presso la Galleria F. Scroppo a Torre Pellice. L’invito è stato esteso a tutti i soci.
Il gruppo ha presentato tre interventi.
1° intervento, con alcune brevi informazioni sul Gruppo Montagna CST-CAI e sulle attività svolte nel 2025, che trovate pubblicate qui
2° intervento di Simone M. (ospite del CST) sulla sua esperienza in montagna con la Joëlette
Ricordo quando mi hanno portato ai Monti della Luna e al Lubè.
Per me è stata un’emozione perché mi sono sentito importante.
Ho visto la punta della montagna, era gialla come il sole ed io ero contento.
Ho visto le nuvole e la natura che rinasce con i suoi mille colori.
I volontari mi hanno spinto e tirato ed io mi sono sentito calmo e felice.
La Joëlette è come una macchina spaziale che mi permette di godere di panorami favolosi.
Ho visto il cielo e la luna insieme ai bambini delle scuole.
E per questo ringrazio chi mi porta in giro.
Ora vi facciamo vedere un video realizzato con i miei compagni di CAA
– Simone Marino, ospite del Centro Socio Terapico di Perosa Argentina
3° intervento, un bel video realizzato da Enzo Lagrua in CAA (educatore Cooperativa COESA del Centro Socio Terapico di Perosa Argentina) sull’attività in montagna
– testo del video
Il Gruppo CAA del CST di Perosa (Comunicazione Aumentativa Alternativa)
Il gruppo montagna CST di Perosa – CAI Val Germanasca, CAI Pinasca
presentano
joelette – destinazione – libertà
La – joelette – è
un – tappeto – volante
che – mi – fa toccare
le – stelle
mi – fa sentire – come
un – re – seduto
su – un – trono
A tutti – voglio – dire
grazie – per – essere
le – mie – gambe
quando – mi portate – in
montagna
Il termine CAA è un acronimo che sta per Comunicazione Aumentativa Alternativa, cioè l’insieme di strategie, strumenti e tecniche messi in atto per garantire la comunicazione a persone che hanno difficoltà a usare il linguaggio verbale (parlato) e la scrittura.
- Aumentativa: Perché non sostituisce necessariamente il linguaggio verbale, ma lo “aumenta”, lo potenzia o lo supporta sfruttando le modalità comunicative residue.
- Alternativa: Perché utilizza modalità diverse dal parlato (come simboli, immagini o dispositivi tecnologici) quando la parola non è presente o non è funzionale.
La CAA è rivolta a:
- Disabilità congenite: Autismo, paralisi cerebrali infantili, disabilità intellettiva.
- Disabilità acquisite: Trauma cranico, ictus (afasia).
- Malattie degenerative: SLA, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer.
- Condizioni temporanee: Pazienti in terapia intensiva o che hanno subito interventi chirurgici alle corde vocali.
L’obiettivo finale della CAA non è solo “far parlare” la persona, ma permetterle di partecipare attivamente alla vita sociale, esprimere desideri, bisogni, sentimenti e soprattutto, esercitare il proprio diritto fondamentale alla comunicazione.
Il video completo dei nostri interventi, di Carlo Frascarolo
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