Segnaliamo la pubblicazione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie https://www.parchialpicozie.it/it/news/2026/04/15/zecche-piccole-e-subdole-frequentatrici-dei-nostri/ sulle zecche (del 15 aprile 2026).
“Con gli inverni sempre meno freddi e la primavera che avanza, iniziano le segnalazioni di incontri ravvicinati con zecche.
Questi parassiti ematofagi, appartenenti alla classe degli aracnidi, si nutrono normalmente sulla fauna selvatica e domestica ma non disdegnano l’uomo qualora ne entrino a contatto.
Vivono in montagna così come in collina o in pianura. Si trovano sull’erba e sugli arbusti, soprattutto nei boschi, in ambienti umidi e freschi frequentati dagli animali selvatici, fino a oltre 1800 metri di quota.
Il periodo di massima attività è maggio-ottobre, ma a causa degli inverni sempre più miti è possibile trovarle anche in altri momenti.
Aspettano il passaggio di un ospite per attaccarsi e compiere il pasto di sangue che può durare alcuni giorni, poi cadono spontaneamente a terra.
Non saltano e non volano!
Il loro morso non è doloroso, quindi spesso non ci si accorge della loro presenza.”
Il loro monitoraggio https://www.parchialpicozie.it/it/news/2026/02/12/progetto-zecche-attivita-di-monitoraggio-anno-2025
L’opuscolo informativo https://www.parchialpicozie.it/media/model_files/AlpiCozie-Zecche2018-Web-RGB.1.pdf
