La nostra sezione si occupa della manutenzione dei sentieri di propria competenza, normalmente quelli presenti in Val Germanasca, attraverso il tracciamento, la sistemazione del percorso e della segnaletica verticale ed orrizontale, seguendo le Linee Guida per la manutenzione dei percorsi escursionistici del CAI.
Il lavoro è svolto dal Gruppo Sentieristica ed è tutto volontario, senza alcuna retribuzione.
La sezione si avvale di risorse proprie e di quelle dei Bandi CAI per questa attività.
La Rete Sentieristica Italiana, ricchissima di storia e di vita, è una delle più ampie d’Europa; il Club Alpino Italiano attraverso la creazione del Catasto Digitale vuole promuovere questo immenso patrimonio culturale che attraversa e accomuna Alpi, Appennini e Isole e lo propone a tutti coloro che praticano i sentieri.
Il Regolamento Generale del Club Alpino Italiano stabilisce infatti che il Sodalizio faciliti “la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture ricettive e sentieri”, mentre per la legge il CAI deve provvedere “al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche”.
Grazie al contributo dei soci, il CAI individua, segna e cura i sentieri. Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo. Tutti possono contribuire a mantenere in efficienza la rete escursionistica, partecipando alle uscite organizzate dalle Sezioni e dai gruppi tecnici preposti, ma anche semplicemente seguendo e rispettando i segnavia, evitando scorciatoie, informando le Sezioni locali del CAI e i gestori dei rifugi, di eventuali danni o problemi lungo i sentieri.
Catasto Digitale della sentieristica del CAI
2 giugno 2026, elenco dei lavori primaverili:
– liberato il 222 da strada per Muret a fine bosco
– liberato tratto Granero/Persac
– liberato e sistemato Viol Malpaset e segnaletica fino alla Crotto
– liberato il 370 Pons/Meano
– liberato il vecchio SV 200A Meisoun/Rey
Molti sostengono che “i primi sentieri furono quelli di Fontainebleau, i c.d. circuiti Denecourt, creati nell’Ottocento e considerati tra i primi percorsi segnalati al mondo. Il più rappresentstivo è il Sentiero Denecourt, un anello di circa 6-8 km che parte dalla stazione di Fontainebleau-Avon.”
Fontainebleau è un comune francese situato nel dipartimento di Senna e Marna nella regione dell’Île-de-France. La cittadina è capoluogo di arrondissement e di cantone.
“Claude-François Denecourt (1788-1875) era un ex soldato e custode ed è considerato il padre del turismo pedonale. Dopo aver perso il lavoro a Fontainebleau nel 1832, trovò rifugio nella foresta e ne fece una passione. Visionario, a partire dal 1839 creò sentieri segnalati … Le sue popolari guide e mappe incoraggiarono i visitatori a esplorare la foresta a piedi, rendendo Fontainebleau una meta imperdibile per gli amanti della natura.”
I sentieri erano segnati con freccie di colore “BLU” per consentire a chi li percorreva di non perdere mai la destinazione.
Pubblicata per la prima volta “nel settembre 1849 la guida di Denecourt era intitolata – Délices de Fontainebleau, itinéraire d’une charmante promenade au débarcadère par le Calvaire et le Point de vue de la Reine des Bois – ed era stata concepita per invitare i viaggiatori a esplorare la foresta dopo la visita al castello prima di tornare alla stazione …”
